Con la pandemia regolarizzati migliaia di colf e badanti in Piemonte

Tra il 2019 e il 2021 il numero di stranieri impiegati nel settore è cresciuto di oltre il 9%. E' uno dei dati che emergono dal Rapporto 2022 dell'Osservatorio Inps sul Lavoro domestico in Italia

In Piemonte, tra colf e badanti in tanti sono usciti dal sommerso ottenendo un contratto di lavoro grazie alla pandemia. E' uno dei dati che emergono dal Rapporto 2022 dell'Osservatorio Inps sul Lavoro domestico in Italia, secondo il quale il numero totale di domestici che lavora in Piemonte (dato a fine 2021) è pari a circa 74.500, l'8% circa del dato nazionale, sostanzialmente stabile rispetto al 2020, anno in cui però era cresciuto del 9,5% rispetto al 2019. 

Uno dei motivi, spiega l'economista Giuseppe Russo, è che, con il lockdown, chi era irregolare in Italia non poteva circolare. Col risultato che le famiglie che impiegavano queste persone, per evitare la loro espulsione, si sono decise a metterle a contratto, sfruttando - sottolinea l'Associazione nazionale datori di lavoro domestico - anche le opportunità messe a disposizione dal decreto "Rilancio", che ha regolamentato proprio l'emersione agevolata di rapporti di lavoro irregolari. E così i lavoratori stranieri tra il 2019 e il 2021 sono cresciuti del 9,18%.

Ma se negli ultimi due anni c'è stato un boom di contrattualizzazione di stranieri, in quelli precedenti erano invece aumentati gli italiani. Tra il 2016 e il 2021 hanno registrato un incremento del 18,7%. E così in cinque anni la percentuale di italiani tra i lavoratori domestici è salita di quasi quattro punti e costituiscono oggi quasi un terzo del totale.