Torinese

Un'intera filiera nel raggio di pochi chilometri. È il "compasso manifatturiero"

Uno studio della CNA mostra come nel raggio di 16 chilometri dal centro di Torino si possa realizzare, dall'inizio alla fine, qualsiasi parte meccanica. Un valore aggiunto, che però non sappiamo ancora sfruttare a pieno.

In provincia di Torino c'è una densità di imprese manifatturiere talmente alta che si può realizzare, dall'inizio alla fine, pressoché qualsiasi parte meccanica. È la fotografia tracciata da uno studio della CNA, la Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa, secondo cui oltre otto imprese su dieci del settore manifatturiero hanno rapporti quotidiani diretti con altre imprese dello stesso settore: comprano da aziende simili e vendono ad aziende simili. Insomma, fanno parte di una filiera. La particolarità è che nella stragrande maggioranza dei casi, queste aziende simili si trovano a pochissimi chilometri di distanza. Tanto che l'appuntamento per presentare l'indagine è stato battezzato "Festival del compasso manifatturiero": parliamo infatti di tutto un mondo che sta in un cerchio di appena 16 chilometri di raggio dal centro di Torino.

Nel capoluogo, infatti, ci sono 20mila imprese manifatturiere con quasi 800mila addetti. Si tratta del 9% circa delle imprese totali, ma di oltre il 28% dell'occupazione. Una grande forza che andrebbe sfruttata meglio, sottolinea la CNA, adesso che i problemi della logistica e dell'energia stanno spingendo le imprese ad abbattere le distanze. Per esempio, se la Germania rinuncia a importare molte componenti dalla Cina, il rapporto col Piemonte può diventare ancora più stretto. Per riuscirci però bisogna rafforzare la compattezza della filiera.

E allora la richiesta alla politica è quella di rafforzare la governance della Città metropolitana: uniformare le normative tra i Comuni, a livello di imposte e piani regolatori. Perché troppo spesso - dice la CNA - danno luogo a una concorrenza tra aree industriali vicine, quando la concorrenza dovrebbe essere con il resto del mondo.

Servizio di Fabio De Ponte, montaggio di Davide Volpe.