Torino

Da giornalista perseguitata a insegnante d'inglese. Colette Meffire e la libertà ritrovata

Arrivata in Italia nel 2011 dal Camerun, non ha potuto vedere suo figlio per cinque anni. Poi il riconoscimento dello status di rifugiata politica. Non mi sono mai pentita delle mie scelte, ci racconta.

Nella Giornata mondiale del rifugiato, la testimonianza di Colette Meffire, originaria del Camerun, che da giornalista perseguitata nel suo Paese si è reinventata come insegnante di inglese per alcune grandi aziende. Una fuga che le è costata cara: cinque anni senza vedere suo figlio, fino all'agognato ricongiungimento. Oggi vive a Torino e non si è mai pentita delle sue scelte, ci racconta.

Servizio di Manuela Gatti, montaggio di Andrea Volpe, intervista a Colette Meffire, rifugiata e presidente dell'associazione Mosaico.