Giovane di 24 anni reo confesso

Un debito mai saldato potrebbe essere il movente del delitto Megardi

Giorno dopo giorno si fanno più nitidi i contorni dell'omicidio di cui è reo confesso il 24enne Luca Orlandi. Lunedì l'udienza di convalida del fermo.

 

Servizio di Silvia Bacci, montaggio di Cristiano Gaviglio

Sono increduli nel paese di Sale, nell'Alessandrino. E' stata uccisa dal figlio degli affittuari, probabilmente per questioni economiche, Norma Megardi. Quel debito mai saldato per un capannone e un terreno che la professoressa d'inglese in pensione affittava alla famiglia Orlandi, da qualche tempo insolvente. 

Il delitto è stato confessato da Luca Orlandi, 24 anni, fermato la notte di venerdì e accusato di omicidio volontario, incendio e distruzione di cadavere.  Nel pomeriggio di sabato sono stati indagati, a piede libero, con le stesse accuse anche i genitori che respingono però tutti gli addebiti e fanno sapere  - attraverso gli avvocati di famiglia - che i loro comportamenti "sono tutti da collocarsi temporalmente in momenti successivi a quelli tenuti dal loro figlio".

Forse per il ritardo nel pagamento o per l'intenzione della vittima di cedere l'affitto ad altri, lunedì pomeriggio Luca Orlandi avrebbe investito la donna con la sua utilitaria, uccidendola. In seguito l'avrebbe portata sulla sua Opel agli argini del Po, nella boscaglia, ad Isola sant'Antonio e cosparsa con 20 litri di liquido infiammabile per cancellare ogni traccia.

L'udienza di convalida del fermo per l'uomo è stata fissata per lunedì mattina.