Il gestore: attenti a non snaturare questi luoghi

Al rifugio Jervis la stagione è nel segno dei giovani

Dopo i lockdown le nuove generazioni si sono avvicinate alla montagna

Roby Boulard è uno dei gestori storici dei rifugi piemontesi. Arrivato da giovane alla conca del Pra' per fermarsi qualche anno, ha fatto di questo angolo di mondo la sua seconda casa.

Una valenza storica e ambientale che hanno imparato a conoscere anche le nuove generazioni. Bloccate in regione nella stagione dei lockdown, hanno guardato verso le terre alte per ritrovare quella libertà cancellata dal Covid.

Nuove generazioni che scoprono la montagna e giovani che la montagna la scelgono come luogo di lavoro. Andrea è il cuoco del rifugio Jervis. Con lui il menù non è solo polenta e salsiccia. E i turisti sembrano apprezzare.

E' quindi vero che l'offerta della montagna deve avvicinarsi al cliente ma senza snaturare l'anima di questi luoghi che spesso diventano anche aula per le scolaresche: quassù vengono a imparare sul campo il contatto con la natura e il rispetto di un ambiente ancora incontaminato.

Servizio di Vanni Caratto

Interviste a Roby Boulard, gestore rifugio; Andrea Roncaglione Ted, cuoco