Nel Lazio i primi due casi di salto del virus dal cinghiale

La peste suina spaventa gli allevamenti di maiali del Piemonte

Prezzo della carne crollato ed esportazioni bloccate nel cuneese.


Cina, Giappone, Corea, India: prima dell'arrivo della peste suina, erano i maggiori acquirenti dei prosciutti e dei salumi fatti dai suini piemontesi. Da sei mesi ormai esportazioni completamente bloccate. 

Nel Cuneese si concentra la maggior parte del milione e mezzo di maiali allevati in Piemonte. Una filiera da 700 milioni di euro, il 9 per cento del totale nazionale.

Dopo i due maiali infetti da peste suina nel Lazio - il primo caso di salto del virus dal cinghiale al suino - si teme che vendere la carne sarà ancora più difficile. E così a volte si finisce anche per svenderla.

Servizio di Manuela Gatti, riprese di Guido Cravero, montaggio di Fabio De Giovanni 
Interviste a Roberto Barge e Roberto Pio, allevatori