Ucciso in auto per gelosia la notte di Halloween

Prima udienza del processo per l'omicidio Melis

A Torino il processo per l'omicidio di Massimo Melis, l'autista della Croce Verde ucciso la notte di Halloween. In aula l'imputato, Gino Oste. Per la Procura avrebbe ucciso perché geloso della sua amicizia con una donna che voleva riconquistare.

Le chiavi inserite e il motore avviato, una sigaretta fumata a metà nella parte del passeggero. Sono questi i particolari che fotografano la scena del delitto. Quello del barelliere della croce verde Massimo Melis, assassinato alla nuca nella sua auto la sera del 31 ottobre in via Gottardo a Torino. Si è aperto oggi a Torino il processo che vede sul banco degli imputati Luigi Oste, 62 anni, il titolare del bar Angelo Azzurro di corso Vercelli, accusato di omicidio volontario e premeditato e stalking nei confronti di Patrizia Cataldo, la barista amica di Melis, con cui l’imputato aveva iniziato una relazione a luglio, la cui richiesta di essere sentita a teste della difesa non è stata accolta dalla corte. In aula la sorella di Massimo Melis, Monica, assistita dall'avvocato Paolo Romagnoli, costituita parte civile insieme alla madre e ai due figli diciottenni Enea e Luis. Parla Luis Lombardozzi, il nipote della vittima, Massimo Melis. 

 

 

 

 

 

 

Al via a Torino il processo per l'omicidio di Massimo Melis, l'autista della Croce Verde ucciso con un colpo di pistola la notte di Halloween. In aula l'imputato, Gino Oste: per la procura avrebbe ucciso Melis perché geloso della sua amicizia con una donna che lui voleva riconquistare. Maria Valeria Vendemmia.

rvm son Maria Valeria Vendemmia 
sottopancia:  (apre il pezzo)

PROCESSO MELIS, IN AULA ANCHE OSTE