La sentenza del processo Carminius Fenice

A Carmagnola una 'ndrangheta moderna

13 assoluzioni e 19 condanne per 140 anni di carcere. Riconosciuto in gran parte l'impianto accusatorio della procura: al centro degli interessi del sodalizio criminale l'infiltrazione nell'economia e il condizionamento dell'amministrazione.

 

Una 'ndrangheta moderna, dedita all'arricchimento parassitario, all'infiltrazione nell'economia, che non cercava rapinatori ma agenzie immobiliari, per gli interessi nel mercato edilizio. 

Un sodalizio che riusciva a condizionare l'attività amministrativa del Comune, tant'è che dai controlli dei vigili urbani sulle slot machine non risultavano mai irregolarità, che salteranno fuori anni dopo con le inchieste della DDA. 

A coprire il tutto un alone di omertà, dovuta alla fame criminale dei personaggi che ne facevano parte. E' la ricostruzione della procura sulla presenza di un locale di 'ndrangheta a Carmagnola, un impianto che la sentenza di primo grado del processo Carminius Fenice ha in gran parte confermato: dei 29 imputati, sono stati 16 i condannati, per 140 anni complessivi di detenzione.

Servizio di Marco Bobbio, montaggio di Paolo Monchieri. Intervista a Valentina Sandroni, avvocato di Libera.