Trenta colpi, anche con uno scuolabus

Sfondavano le vetrine con il furgone per rubare i soldi delle slot

L'operazione della polizia stradale ha portato al fermo di tre persone, ora in carcere. Decisivi videosorveglianza, intercettazioni e pedinamenti.

Gli obiettivi preferiti della “banda delle slot” si trovavano lungo le autostrade piemontesi. Almeno una trentina le spaccate. Macchinette e cambiamonete la fonte del loro bottino. Il danno ancora maggiore perché intascata le refurtiva, erano soliti devastare i locali e distruggere le vetrine. 

La Polizia di Stato ha individuato e arrestato tre persone accusate di rapina, riciclaggio, furto pluriaggravato e ricettazione. Colpi messi a segno, tra gli altri, alla sala slot dell'area di Servizio Beinasco Sud, sul raccordo autostradale Torino-Pinerolo. Ma anche nel centro abitato di Genola, nel cuneese. E ancora a Santena, dove il 25 maggio scorso gli autori della rapina hanno utilizzato uno scuolabus e un furgone rubati come "arieti" per sfondare le vetrine del locale. 

Non è stato facile risalire alla loro identità. Si muovevano sempre col volto travisato e facendo attenzione a non lasciare alcuna traccia utile per gli inquirenti. Solo un lungo lavoro di intercettazioni, appostamenti, pedinamenti e un'attenta analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza, si è potuti arrivare alla loro identificazione. 

I tre, di nazionalità romena, si trovano ora nel carcere Lorusso e Cotugno di Torino. Il loro fermo è già stato convalidato. Nelle loro abitazioni sono stati trovati gli abiti indossati durante le spaccate.