Ci sono 900 specie in tutto il mondo, 36 in Italia

Tempo da zecche

Inverno senza pioggia, caldo in anticipo e questi pericolosi parassiti proliferano. I loro morsi provocano malattie a uomini e animali. Il Trentino tra le zone più colpite, ma tutto il Nord Italia è a rischio.

Un inverno secco, temperature già quasi estive, ma anche l'aumento di fauna selvatica nei centri urbani, hanno favorito la diffusione delle zecche con un paio di settimane di anticipo, e stanno creando allarme in tutto il nord Italia fra medici e veterinari. I rischi per l'uomo sono infezioni come l'encefalite o TBE e la borreliosi di Lyme, portate dalle zecche dei boschi, e la rickettsiosi, soprattutto la febbre bottonosa, trasmessa da animali domestici e selvatici. 
Per il 2021, il sistema di sorveglianza nazionale riporta 14 casi autoctoni di encefalite, ma la provincia di Trento, una delle più colpite, aveva aperto a febbraio i nuovi cicli vaccinali. In forte crescita in tutta Europa la malattia di Lyme, 360.000 casi negli ultimi vent'anni. Negli Stati Uniti allo studio un vaccino specifico.