Clima

Meno pioggia e più caldo: la siccità in Piemonte è un dato di lungo periodo

I dati dell'Arpa: a inizio anno il secondo lasso di tempo più lungo senza precipitazioni dopo il 99-2000. Sempre meno nebbia. Ma cala anche l'inquinamento: gli sforamenti del PM10 sono un quarto di quelli di inizio millennio

Siccità in Piemonte. Calano le precipitazioni, la nebbia è meno fitta, aumentano le temperature medie ma diminuisce l'inquinamento. Il meteo cambia anche in Piemonte con dati che pongono una seria riflessione sul futuro. I 111 giorni di siccità tra l'8 dicembre 2021 ed il 30 marzo 2022 costituiscono il secondo periodo più lungo senza eventi significativi negli ultimi 65 anni, dopo i 132 giorni dell'inverno 1999-2000. L'apporto delle precipitazioni totali è stato di quasi 86 centimetri, 19 in meno rispetto alla media del triennio 1971-2020, un dato viziato dalle alluvioni di inizio ottobre con dati record per il territorio italiano.

Nebbia in diminuzione

Nel 2021 si sono verificati 118 giorni di nebbia ordinaria con visibilità inferiore ad un chilometro, in diminuzione rispetto ai 122 di media attesi dalla climatologia recente nel periodo 2004-2020. Sono mancati un terzo degli episodi annuali di nebbia fitta con visibilità inferiore a 100 metri: 14 rilevati e 22 attesi dalla norma climatica.

Agricoltura in difficoltà

La preoccupazione maggiore è legata alle conseguenze della siccità con Confagricoltura Alessandria che ha chiesto alla Regione di attivare le procedure per lo stato di calamità naturale causa siccità. Previste gravi sofferenze nella produzione di foraggio, grano, orzo, riso mentre il caldo ha anticipato il ciclo vegetativo nelle vigne.

Addio al PM10?

Unico sorriso il calo del livello di inquinamento, reso possibile anche dalle politiche di contenimento degli ultimi anni. Se nel 2000 i limiti del PM10 venivano superati per 264 giorni in un anno, nel 2021 si è scesi a 75. Altro dato significativo: nessun superamento del PM 2,5 nelle stazioni della rete di rilevamento regionale.