Più alghe che acqua

Po, l'altra faccia della siccità

Il paradosso: la qualità delle sue acque risulta migliorata. Le alghe affiorate non sono infestanti. Per l'Autorità di bacino è "la peggior crisi degli ultimi 70 anni".

E' un'altra delle facce dell'emergenza siccità. il Po diventato una distesa verde, la vegetazione che prende il sopravvento sull'acqua, che è sempre di meno. E il comune costretto al secondo sfalcio nel giro di due mesi.

Il Po è il grande sofferente di questa ondata di siccità. la sua portata è inferiore del 72 per cento rispetto al dovuto, dati della Regione. L'Autorità di bacino l'ha definita "la peggior crisi da 70 anni ad oggi". Il problema sta in quota, sulle montagne non c'è neve, con l'inverno e la primavera appena passati avari di precipitazioni.

E così anche l'immagine del fiume nel salotto buono della città ne risente.

Unica buona notizia, non si tratta della pianta acquatica tropicale che infestò il Po a Torino sei anni fa. Pericolosa per l'ecosistema del fiume stesso.

Non si tratta più del famoso Miriophillum, è la vegetazione acquatica usuale, negli anni scorsi era di dimensioni ridotte, oggi estesa parecchio per le condizioni del fiume

Un terzo sfalcio è previsto per il mese prossimo. 

servizio di Manuela Gatti
immagini: Guido Cravero
montaggio: Andrea Volpe
intervista con: Barbara Salza, Città di Torino - ponti, vie d'acqua e infrastrutture (solo la prima volta)