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L'estate ad alta quota. Tra siccità e turismo è la stagione dei rifugi

Tra mille difficoltà, dopo due anni di pandemia che hanno cambiato anche il modo di vivere la montagna riaprono i rifugi, che dovranno fare i conti non solo con crisi e rincari energetici, ma anche con una stagione mai così siccitosa

Anche la montagna ha sete. Un inverno asciutto seguito da una primavera arida ha di fatto azzerato le risorse idriche anche in vetta. Riparte la stagione dei rifugi ma tra mille difficoltà, dopo due anni di pandemia che hanno cambiato anche il modo di vivere la montagna. Nello sforzo di raggiungere un precario equilibrio tra la salvaguardia di un ecosistema sempre più fragile, e le esigenze di un'economia in affanno.

E' l'estate in alta quota quella che vi racconteremo nel nostro approfondimento settimanale in Buongiorno Regione, nei Telegiornali e sul nostro sito. 

 

a cura di Chiara Pottini

montaggio Dario Fogu