E' successo nel secondo giorno del Festival dell'Alta Felicità

Quattordici feriti negli scontri No Tav al cantiere di San Didero

Sarebbero almeno cinquanta gli "incappucciati" che hanno lanciato pietre e fumogeni contro la recinzione. La Questura ha definito l'azione "violentissima".

Quattordici feriti tra le forze dell'ordine, ieri, a San Didero, in Val di Susa. Sarebbero almeno 50 gli “incappucciati” che hanno lanciato pietre e fumogeni contro le recinzioni del cantiere dell'autoporto in costruzione per l'Alta Velocità.

Al termine della marcia, partita da Venaus, con un migliaio di persone che stavano andando al Festival dell'Alta Felicità, un gruppo si è staccato e ha intrapreso una guerriglia con le forze dell'ordine che si trovavano dall'altra parte delle recinzioni.

Gli scontri si sono svolti nel pomeriggio di ieri ed erano contro la Tav che il Movimento contrario alla sua costruzione definisce uno “speco di danaro pubblico”.

La Questura fa sapere che gli agenti contusi sono 14.

In tarda serata sono arrivati commenti di partiti e dei sindacati delle Forze dell'Ordine; questi ultimi parlano di vile aggressione e di retata criminale.

Una nota è stata diffusa anche dal movimento No Tav, in cui si  “rivendica il diritto a difendere il nostro territorio dallo scempio che ci viene imposto”.

La Digos indaga per individuare l'identità degli “incappucciati”.