Alba

Sindaci nella morsa del caro energia. Ma la multiservizi Egea chiude il 2021 in crescita

L'aumento dei costi colpisce anche le pubbliche amministrazioni, che centellinano le spese. La multiservizi nata ad Alba cerca un partner di minoranza per produrre più rinnovabili. Bilancio chiuso con 65 milioni di Ebitda e 16 di utile netto.

Centellinare le spese per far quadrare i conti: i rincari energetici pesano sui bilanci dei Comuni, anche dei più piccoli. Effetto del Covid e della guerra in Ucraina. Un cortocircuito, come lo ha definito PierPaolo Carini, amministratore delegato di Egea, la multiservizi di Alba ora operativa in tutta Italia, in occasione dell'approvazione del bilancio 2021 al castello di Grinzane Cavour. Presenti anche i sindaci del territorio, oltre cento, sia utenti sia soci di Egea, insieme a tanti privati di piccole, medie e grandi aziende. 

Un bilancio che nonostante le difficoltà cominciate già l'anno scorso chiude in crescita: valore della produzione oltre quota 1,5 miliardi di euro, complice proprio l'aumento dei prezzi dell'energia, Ebitda raddoppiato a 65 milioni e utile netto quasi triplicato a 16 milioni.

Prosegue intanto la ricerca di un partner di minoranza, un soggetto specializzato nel settore delle energie rinnovabili, che garantisca ad Egea sia l'approvvigionamento alle migliori condizioni economiche sia investimenti comuni. L'obiettivo a medio-lungo periodo della società, spiega il presidente del consiglio di Indirizzo e Sorveglianza Beppe Rossetto, è infatti quello di potenziare la produzione propria da fonti rinnovabili.

Servizio di Manuela Gatti, immagini di Guido Cravero, montaggio di Elisa Pozzati. Interviste a: Gianfranco Garau, sindaco di Grinzane Cavour; PierPaolo Carini, amministratore delegato di Egea; Beppe Rossetto, presidente Consiglio di Indirizzo e Sorveglianza di Egea.