Torino

In Piemonte aumentano precari e nuovi poveri

L'allarme della Uil durante il congresso di Torino. Il segretario Cortese: “Tre anni fa dichiarava un reddito tra 0 e 15mila euro il 17% dei piemontesi, oggi siamo al 23%”. Il 99% dei contratti attivati nel 2021 era a tempo determinato.

In Piemonte aumentano le disuguaglianze e le povertà. L'allarme arriva dalla Uil, nella due giorni del congresso a Torino. “Tre anni fa il 17% dichiarava un reddito tra 0 e 15mila euro, oggi siamo al 23%”, spiega il segretario Giovanni Cortese, che ha aperto l'appuntamento con una relazione sulle nuove povertà, a partire dai dati forniti dai Caf, i Centri di assistenza fiscale. 

Ma quello dei redditi non è l'unico aspetto che preoccupa. Colpisce anche il dato sulla precarietà del lavoro: in Piemonte nel 2021 oltre il 99% dei nuovi contratti è stato a tempo determinato. Sui quasi 40mila contratti firmati in regione, solo 262 contratti erano a tempo indeterminato. 

Servizio di Davide Lessi, immagini di Luciano Gallian, montaggio di Elisa Pozzati. Intervista a Giovanni Cortese, segretario Uil Torino e Piemonte.