Da Palazzo Chigi a Torino

La crisi di Governo piomba sul Piemonte

Annullata la visita di Mattarella nel Verbano. Incognita PNRR. La politica intanto discute: Russi (M5S) sta con Conte. Furia (PD) attacca e chiede "responsabilità". Comba (FdI): "Elezioni subito". La Lega è d'accordo. Cirio: "Sì a Draghi solo se..."

La crisi di Governo mette in fibrillazione anche il Piemonte. Tra le conseguenze più immediate e concrete c'è l'annullamento dell'arrivo del presidente Mattarella nel Verbano, che era previsto la prossima settimana. Il 19 luglio avrebbe dovuto incontrare il presidente tedesco Steinmeier a Stresa. Poi c'è il problema del PNRR. Il voto anticipato non potrebbe che rallentare la corsa dei bandi per i progetti. E già adesso le amministrazioni faticano a stare dietro alle scadenze. Ma come interpretano la situazione i protagonisti della politica piemontese? L'ala contiana del Movimento cinque stelle, quella dell'ex sindaco Chiara Appendino, sta ancora una volta con l'ex premier. “Conte ha fatto bene, siamo il socio di minoranza di un Governo in cui non contiamo molto in questo periodo", afferma il pentastellato Andrea Russi. “Non riusciamo a portare avanti i punti per cui gli elettori ci hanno scelto. Se la maggioranza ritiene che senza i 5stelle non si può andare avanti, che ce lo dimostrino con i fatti votando anche le nostre proposte”. Diversamente, dice, non c'è bisogno di andare a votare, il Governo ha i numeri per proseguire senza i cinque stelle. Non ci sta il PD. ”Si assumano la responsabilità, come tutti noi, di sostenere un Governo che non è il nostro, non senso che non è espressione solo del nostro singolo partito", tuona il segretario regionale del Partito democratico, Paolo Furia.

Centrodestra: "Elezioni subito"

Nel campo del centrodestra, Fratelli d'Italia invoca le urne subito. Per il coordinatore regionale Fabrizio Comba, “non esiste altra via di uscita se non quella di ridare, in modo tempestivo, la voce agli elettori”. Dello stesso parere anche la Lega. “I 5stelle hanno voluto mettere fine all'esperienza di questo Governo”, dice il vicecapogruppo Andrea Cerutti. “E la Lega chiede di andare a votare”. Più sfumata la posizione di Forza Italia, con il presidente della Regione Cirio che dice: "Draghi deve restare a condizione che ci sia una compagine con una agenda di assoluta chiarezza". Insomma, un Governo senza il Movimento cinque stelle.