Gli effetti del cambiamento climatico

Il caldo accelera la caduta delle foglie degli alberi di Torino

Lo stress da caldo e la siccità spingono le piante a lasciar cadere le foglie per risparmiare energia e non perdere risorse. Il risultato è un inedito foliage in piena estate

Gli alberi di Torino soffrono il caldo e per difendersi "sacrificano" le foglie per non perdere risorse preziose, un fenomeno che colpisce maggiormente gli arbusti inseriti nel tessuto urbano e che non interessa le piante dei parchi o delle colline. Ha spiegato Gian Michele Cirulli, responsabile unità operativa alberate della città di Torino: “in verità capita più o meno tutti gli anni specie con alcuni tipi di piante, quest'anno sta capitando in maniera più importante sopratutto con vari tipi di piante, sopratutto con tigli, con platani, è una strategia difensiva delle piante che cercano di compensare lo stress di alte temperature e carenza di acqua”.

Il patrimonio arboreo del capoluogo è composto da circa 80 specie diverse di piante per oltre 377.000 alberi dall'età media di 50 anni. Ogni anno per la cura di questo tesoro il Comune investe 2 milioni di euro. Le piante sono numerate e monitorate dai tecnici che verificano la salute e decidono per le eventuali sostituzioni. Un lavoro impegnativo che talvolta non è sufficiente a scongiurare la caduta accidentale degli alberi più anziani e malati. Continua Cirulli: “Gli alberi hanno magari delle alterazioni che non erano né diagnosticabili né visibili. E' il caso dello schianto di corso Re Umberto avvenuto in una giornata senza vento. Gli approfondimenti che abbiamo fatto hanno dimostrato che non era prevedibile perché le alterazioni erano al di sotto della zona indagabile”. 

Un patrimonio da difendere, in nome della città e dei suoi abitanti.

Servizio di Maghdi Abo Abia; immagini di Guido Cravero; intervista a Gian Michele Cirulli, responsabile unità operativa alberate della città di Torino.