Monregalese

Due milioni di euro per dissetare Mondovì. La città berrà da una nuova sorgente

Il Comune si è aggiudicato la quota più consistente dei fondi che il governo ha riconosciuto al Piemonte per lo stato di emergenza legato alla siccità. Obiettivo ridurre la dipendenza dai corsi d'acqua locali. Opere concluse entro fine 2023.

Un sistema di prelievo risalente a fine Ottocento, strutturato con una serie di dreni che pescano e filtrano l'acqua del vicino fiume Ellero. Un meccanismo con più di centotrent'anni di vita, ma che è tuttora la principale fonte di approvvigionamento di Mondovì. Inadeguata, ormai, ai suoi 22mila abitanti e alle tante aziende, un bacino che beve 140 litri d'acqua al secondo. Innanzitutto perché rifornirsi solo dai fiumi significa essere in balia dei periodi di siccità, come quello attuale.

Ora i fondi riconosciuti dal governo al Piemonte per lo stato di emergenza legato alla siccità hanno riportato alla luce un progetto, pronto da trent'anni, per smarcare Mondovì da questo sistema obsoleto. La città si è infatti aggiudicata due milioni di euro - dei 7,6 totali arrivati da Roma - che la società idrica locale, Mondo Acqua, utilizzerà per allacciare la città a un'altra fonte, la sorgente San Matteo, entro fine 2023.

Servizio di Manuela Gatti, immagini di Guido Cravero, montaggio di Gianluca Omaggio. Interviste a: Piercarlo Pellegrino, presidente Mondo Acqua; Luca Robaldo, sindaco di Mondovì.