La provincia con più capi abbattuti è Torino, seguita da Asti

In regione abbattuti cinquemila cinghiali, ma non basta

La situazione va ancora a rilento a Cuneo. Per Coldiretti qui il numero degli abbattimenti è ancora irrilevante.

Il legame tra la diffusione della peste suina e l'abbattimento dei cinghiali è cruciale. In Regione sono stati abbattuti circa 5 mila esemplari su un totale di 50 mila. Un dato per provincia ancora non c'è. Certo è che l'attività di abbattimento e contenimento sul territorio non è omogeneo. La provincia in cui si è abbattuto di più è senz'altro quella di Asti. Meno bene Cuneo, dove si procede a rilento. Per l'assessore all'Agricoltura e Caccia Marco Protopapa, «il problema è accertato ma non è facile da gestire in presenza di leggi obsolete nel campo della biosicurezza. Si poteva intervenire con la caccia programmata, ma si è dovuto interrompere per decisione delle circolari ministeriali. E Il fatto che alcune Province abbiano a disposizione guardie venatorie, mentre altre no, crea difficoltà per le azioni di contenimento». Quanto agli animali infetti la situazione fotografa nella zona rossa tra Piemonte e Liguria, dalla fine di novembre 172 casi accertati, di cui 112 in Provincia di Alessandria.

Servizio di Maria Valeria Vendemmia, montaggio di Elisa Pozzati.