Buoni risultati per la 500 elettrica

Un polo dell'economia circolare a Mirafiori

Vertice tra Stellantis, enti locali, sindacati e associazioni di categoria sul futuro dello stabilimento: per il rilancio si punta alla refactory per il riciclo e lo smaltimento di automobili e componenti, a partire dalle batterie.

Milioni di metri quadri da riconvertire, leve urbanistiche da utilizzare, fondi europei da investire. Sono le risorse che gli enti locali possono mettere in campo per aiutare la riconversione e convincere Stellantis a puntate su Mirafiori. Perché la transizione all'elettrico toglierà posti di lavoro nella produzione di auto ma aprirà altre opportunità: a partire dal riciclo e riutilizzo delle auto usate e dei componenti, in primis le batterie. 

Nell'incontro in Comune con le istituzioni locali, il gruppo ha confermato i due miliardi di investimenti previsti su Torino. Mirafiori sarà la casa della 500: con la fine della produzione di quella endotermica, rimarrà quella elettrica che è già la più venduta nel suo segmento in Italia e in Germiana, e presto sbarcherà in America. Intanto però gli esodi continuano. Per sciogliere i dubbi bisognerà aspettare il 20 settembre, quando a Torino arriverà l'amministratore delegato di Stellatins Carlos Tavares. 

Servizio di Marco Bobbio, immagini di Guido Cravero, montaggio di Beppe Serra. Interviste a Alberto Cirio, presidente Regione Piemonte, Stefano Lo Russo, sindaco di Torino, Davide Provenzano, segretario provinciale Fim-Cisl, Gianni Cortese, segretario regionale Uil, Giorgio Airaudo, segretario regionale Cgil.