Pesa la variabile covid

Un infortunio mortale su dieci in Italia è in Piemonte, i dati Inail

Il 60 per cento degli incidenti avviene nelle aziende ma aumentano le denunce di chi si fa male per strada, anche durante le consegne.


 

Servizio di Marzia De Giuli, montaggio di Enrico Caleffi
Intervistato Giovanni Asaro, Direttore Regionale Inail Piemonte

Una regione particolarmente industrializzata ma anche fra le più colpite dalla pandemia che ha appesantito il numero degli infortuni sul lavoro. Il Piemonte l'anno scorso ha contato 116 incidenti mortali su 1361 in tutta Italia, vuol dire quasi uno su dieci. Un dato che, sempre condizionato dal covid, peggiora nel primo semestre 2022, secondo il quadro dell'Inail regionale in fase di consolidamento.

Nel complesso dopo un calo degli infortuni negli anni passati, dal 2016 il quadro è però sostanzialmente stabile. La novità riguarda la crescita di incidenti fuori dalle aziende. 

La sicurezza è sempre più al centro delle nuove linee di intervento negli ambienti di lavoro ma c'è molto da fare. 
Costruzioni, manifattura, trasporti, metallurgia sono i settori tradizionalmente più colpiti dagli incidenti sul lavoro.

Si è aggiunta la sanità, per via del covid. In più negli ultimi giorni ai sindacati sono arrivate tante segnalazioni di caldo infernale in fabbrica. E' fresca la notizia di Inail e Inps: le aziende che rilevano temperature troppo alte possono usufruire della cassa integrazione ordinaria.