Torino

I tassisti incrociano le braccia: "No alle piattaforme web"

L'iniziativa nell'ambito della mobilitazione nazionale contro il disegno di legge sulla concorrenza: "Le tariffe le decidano i comuni, non gli algoritmi".

Corteo a Torino stamane dei tassisti In circa 200 si sono ritrovati in piazza Vittorio per sfilare in corteo fino in piazza Castello, dove sono stati ricevuti in prefettura. Nel mirino il disegno di legge sulla concorrenza, lo stesso delle concessioni balneari, la cui approvazione definitiva è attesa a giorni. L'articolo 10 delega il governo a regolamentare l'uso delle piattaforme web. Al centro della contesa c'è l'antagonista storico dei tassisti, Uber.

Attualmente in Italia per poter offrire il servizio occorre l'abilitazione professionale. Di fatto a usare la app sono gli operatori del noleggio con conducente. Che sono quindi favorevoli ad una ulteriore liberalizzazione del settore. Nei primi cinque mesi di quest'anno la app è stata aperta per cercare una corsa 4,3 milioni di volte, il 60% in più rispetto allo stesso periodo del 2019, prima della pandemia. Sul piede di guerra invece i tassisti, che vogliono mantenere la tariffazione stabilita a livello comunale.

 

Nel servizio le interviste a:

  • Piero Massucco
    Cooperativa Taxi Torino
  • Alberto Aimone Cat
    Presidente cooperativa Taxi Torino