La sentenza della Corte d'Assise di Novara

Omicidio Beccuti: non imputabile il figlio, dovrà trascorrere 10 anni in una Rems

Assolto perché incapace di intendere e di volere nel momento in cui uccise il padre al termine dell'ennesima lite

E' stato assolto, dalla Corte d'Assise di Novara, Guglielmo Beccuti, lo studente di Casale Monferrato che il 6 settembre del 2020, uccise il padre Paolo per poi tentare di bruciarne il cadavere. E' stato giudicato incapace di intendere e volere al momento del delitto. Dovrà trascorrere dieci anni in una residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza dedicata ad autori di reato affetti da disturbi mentali e socialmente pericolosi. Al termine dei quali verrà giudicato se persistono ancora le condizioni di pericolosità sociale.

Il delitto si consumò in quel pomeriggio di settembre nella casa dove padre e figlio vivevano a Casale Monferrato, in strada San Giorgio Miglietta nella zona tra Salita Sant'Anna e Cascina Serniola.  Al termine dell'ennesima lite Guglielmo aggrediva il padre e lo uccideva. Poi accendeva un fuoco in giardino, dove gli investigatori, allarmati dalla moglie della vittima trovarono alcuni resti che, il successivo esame medico-legale, attribuì a parti di un corpo umano. La polizia rintracciò Gugliemo che si era allontanato in stato confusionale nella periferia di Casale. Il giovane confessò al termine dell'indagine lampo coordinata dalla Procura di Vercelli.