In attesa dello stato di emergenza

121 milioni per i danni della siccità

La Regione Piemonte conta in uno stanziamento da parte del Governo

Atteso per domani il riconoscimento dello stato di emergenza per la siccità da parte del governo nei confronti del Piemonte. Stimato in 121 milioni di euro il valore degli interventi necessari per far fronte alla crisi

Mentre 150 comuni sono ancora alle prese con misure restrittive per l'uso di acqua potabile, il Piemonte guarda con speranza a domani, quando il governo dovrebbe stanziare i primi fondi richiesti dalla Regione per fronteggiare le criticità della rete idropotabile. 

Sono 250 gli interventi necessari, per un valore di 121 milioni di euro. 800.000 euro andranno a compensare i costi già sostenuti per le autobotti. 8 milioni servono per le urgenze ( dalle interconnessioni tra reti al potenziamento delle pompe o il ripristino di pozzi abbandonati e così via) altri 112 saranno necessari per le nuove opere da realizzare entro due anni: costruzione di nuove reti, acquedotti e serbatoi con fondi che arriveranno probabilmente in un secondo momento. 

Ora però è necessario un intervento urgente, ha scritto il presidente Cirio al Premier Draghi e al capo della protezione civile Curcio chiedendo il riconoscimento dello stato di emergenza cui dovrebbe affiancarsi anche il pronunciamento del ministero  sullo stato di calamità in agricoltura. Di siccità e danni da eventi atmosferici estremi si parlerà anche al Parlamento Europeo, giovedi, proprio su richiesta del presidente Cirio appena eletto alla guida della delegazione italiana al Comitato delle Regioni a Bruxelles.

 

Servizio di Maura Fassio