Economia

Caro energia e crisi politica, crolla la fiducia degli imprenditori

I dati del centro studi dell'Associazione piccole medie imprese di Torino e provincia. L'appello del presidente Cellino: "Subito interventi sul cuneo fiscale e i rincari"

Un momento difficile, forse più difficile di quello vissuto all'inizio della pandemia. Gli imprenditori sono preoccupati, la loro fiducia per il futuro sta crollando. A lanciare un nuovo allarme in queste ore di crisi politica è l'Api, l'associazione delle piccole medie imprese di Torino e provincia. Il suo ufficio studi ha fotografo la forte incertezza che si respira tra chi manda avanti l'economia nel Torinese. Un dato su tutti: mentre a gennaio, prima della guerra in Ucraina e dell'impennata dei prezzi energetici, la fiducia degli imprenditori superava il 20 per cento, oggi l'indice è tornato negativo: siamo a  meno 11 per cento. A soffrire di più il settore manifatturiero. Con la produzione stimata in calo oltre il 10 per cento, gli ordini previsti in discesa del -4 per cento. L'unico dato che si prevede con un segno "più" davanti è quello del fatturato, ma è motivato dall'aumento generale dei prezzi. "Servono nuovi interventi su cuneo fiscale e misure per contenere i prezzi dell'energia", è l'appello di Fabrizio Cellino, fresco di nomina alla presidenza dell'associazione delle piccole medie imprese di Torino.
 

Servizio di Davide Lessi