Il futuro della Cultura al Museo del Risorgimento: "Niente tagli"

Con la partecipazione del ministro Franceschini sono iniziati gli Stati generali.

 

Servizio di Maria Elena Spagnolo, montaggio di Fabio De Giovanni. Interviste a Tommaso Sacchi, assessore Cultura Milano; e Rosanna Purchia, assessore Cultura Torino

"Non si tornerà alla stagione dei tagli alla cultura. Abbiamo investito 7 miliardi del PNRR, siamo il Paese che ha messo di più". Così il ministro Dario Franceschini agli Stati Generali della Cultura organizzati dal Sole 24 ore al Museo Nazionale del Risorgimento di Torino. 

Un evento per riflettere su presente e futuro dell'industria culturale italiana. "Abbiamo rispettato le scadenze del PNRR, sottolinea Franceschini, siamo nei tempi". Tra i progetti ricorda quello per i piccoli borghi e sulla collaborazione con i privati, dice, molto si è fatto ma "spero che arrivi il momento in cui un' impresa si vergognerà se non ha destinato una parte dei propri utili al patrimonio culturale del Paese".

Diversi i temi al centro della giornata, con protagonisti del settore. Dai mestieri del futuro, l'esperienza delle capitali della cultura, arte e media. E ancora, i musei italiani, il mezzogiorno, la tecnologia, i centri urbani. Un esempio di collaborazione tra grandi città è MITO, il festival di musica classica che unisce Torino e Milano.

"Io penso che in un certo senso Mito ci possa insegnare che lavorare insieme si può, si deve portare avanti questa pratica due città così vicine e così complementari anche su tanti aspetti devono lavorare insieme per costruire qualcosa di importante", dice Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura della città di Milano. 

Tra i temi, la gestione dei fondi europei in arrivo. 

“La cosa interessante è che città come torino milano e roma quasi tutte le risorse partono da luoghi di cultura questo è un segnale di grande forza e di grande speranza per il futuro”, spiega Rosanna Purchia, assessore torinese alla Cultura. 

Tra gli argomenti  degli Stati generali anche i Live events, dove è stata ricordata l'esperienza di Eurovision sotto la Mole.