La siccità nel novarese

La grande sete del Sesia. Nella guerra dell'acqua interviene la Regione

Nella guerra dell'acqua arriva la repilca della Regione, pronta a diffidare il consorzio est Sesia che avrebbe favorito i lombardi. Ma le risorse idriche sono sempre più limitate e non sono previste piogge per le prossime settimane

Il grande fiume ridotto ad un rigagnolo in mezzo alla pietraia. Il Sesia: con il Po, il Ticino e la Dora Baltea uno dei lati del quadrante che porta acqua alle risaie. Il sistema di canali come il Cavour, che ha trasformato questa terra in una delle aree più fertili del nord italia. Poca acqua, livelli mai raggiunti. Le prossime settimane che non annunciano nulla di buono. Restano le polemiche, le contrapposizioni. Una sorta di guerra tra chi si ritrova a dividere le risorse che restano.

Gli agricoltori piemontesi da una parte, quelli lombardi della Lomellina dall'altra, dopo la decisione del consorzio est Sesia di aumentare la portata d'acqua nel pavese, attraverso la chiusura delle bocche di irrigazione del Cavour, del Quintino Sella e di altri canali minori. Giornate di tensioni a Novarello per l'assemblea del consorzio. Poi l'annuncio della Regione che sta valutando di adire a vie legali contro la decisione. Allo studio una diffida, a cui potrebbe seguire un'impugnativa vera e propria. Il presidente Cirio e l'assessore Marnati parlano di scelta discriminatoria.

L'acqua è limitata e bisogna salvare il salvabile. Con una sottolineatura: i canali sono di proprietà della regione. Sarebbe servita più concertazione. Secondo gli agricoltori novaresi, le coltivazioni della Lomellina sono già compromesse. Non serve più acqua. "Non è vero", replicano da Pavia. Dobbiamo salvare il salvabile. Posizioni opposte. Nel cuore di un'estate che su questo fronte sarà lunghissima.

servizio di Matteo Spicuglia