Fenestrelle, si riaccende il Forte della pace

Estate con tante iniziative al Gigante armato. Che stringe la mano anche al Sermig, Arsenale della pace.

“Siamo reduci da un anno e mezzo di fatica, in cui è sembrato che il Forte dovesse addirittura chiudere ma grazie allo Stato, agli enti pubblici che ci hanno sostenuto e alla nostra opera - e lo dico non con immodestia ma è stata veramente importante - siamo riusciti a garantire altri sei anni di attività e di vita a questo complicatissimo enorme e lunghissimo Forte di Fenestrelle”.

Juri Bossuto è il presidente dell'associazione Progetto San Carlo onlus. Ed è lui a confermare la buona notizia: le nubi si sono diradate sopra il Gigante armato: tre chilometri su 650 metri di dislivello. Dove si sono scritte pagine importanti della Storia del nostro Paese. Visitatori da tutto il mondo sono tornati a salire i 4mila gradini della fortificazione. Al cui interno la Cultura - tra Scritto Misto e Fiera del libro - si fa spazio in un luogo nato per la guerra e oggi sempre più sinonimo di pace: 

“Oltre alla fiera del libro l'editore Corrado Marra ha creato un progetto con il Sermig, l'Arsenale della pace di Torino. Fa sorridere l'idea che l'Arsenale e il Forte non si scambiano più cannoni - perché i cannoni del forte arrivavano dall'arsenale di Torino, ma libri. Libri per la pace. Infatti chi vorrà potrà entrare in questo edificio e, a offerta libera, prendere quello che vuole sapendo che il ricavato andrà a tutti i bambini di tutte le guerre che purtroppo animano tristemente questo pianeta”. 

E poi, tanti spettacoli: “Avremo il 13 agosto una prima di uno spettacolo circense-teatrale molto interessante. Si annuncia un po' sul filo del Cirque du soleil. E all'ombra del forte Tangram Teatro porterà - a partire dal 6 agosto - sei spettacoli di alto livello. Per cui nel Forte e intorno al Forte... Cultura”, conclude Bossuto.