Cellino (Api): "Ha ragione Saluzzo: subito un patto contro le mafie"

Il presidente dell'Associazione piccole e medie imprese di Torino e provincia risponde all'appello del procuratore generale: "Il Pnrr è un'opportunità ma dobbiamo tutelarci".

Da 20 a 40 interdittive antimafia in un solo anno. L'allarme sulle mafie lanciato dal procuratore generale Francesco Saluzzo continua a riecheggiare tra chi fa impresa ogni giorno. Il presidente dell'Api, l'associazione piccole e medie imprese di Torino e provincia, Fabrizio Cellino ai microfoni della TGR Piemonte condivide l'allerta ma avvisa:  "Non possiamo fare a meno dei fondi del PNRR solo per la paura di infiltrazioni. Dobbiamo andare avanti con fermezza e determinazione".

Un protocollo coi Carabinieri

Questo, per il presidente Cellino, significa anche prendere le dovute precauzioni per tutelare gli imprenditori. “A partire dalla Confapi a livello nazionale di cui sono vicepresidente abbiamo fatto un protocollo d'intesa con i Carabinieri che si sta declinando a livello di tutti i territori”. E spiega: "Api Torino ha predisposto una procedura interna per raccogliere le segnalazioni di rischio ed eventualmente accompagnare le società nelle azioni di denuncia e ad assisterle sotto ogni aspetto".

Ma serve un patto

Il presidente Cellino dice quindi sì alla proposta del procuratore Saluzzo di fare un patto tra le forze della città per sconfiggere le mafie e invita le istituzioni, a partire dal sindaco Stefano Lo Russo,  ad avviare un tavolo dei lavori al più presto.