Natura e sport fanno da volano per i turisti

Viverone, l'estate della ripartenza. Ma il lago è sempre più basso

Il bel tempo non ha fatto perdere neanche un giorno di incassi. Ma la siccità ha abbassato di un metro e mezzo il livello dell'acqua.

Da un lato il turismo locale, di prossimità, fatto di gite in giornata. Dall'altro le famiglie straniere, dal Belgio all'Olanda fino alla Svizzera, che - fidelizzate negli anni - che continuano a tornare in questi luoghi per le vacanze estive. Il lago di Viverone vive la sua prima vera stagione di ripresa dopo il Covid, con la natura e lo sport che fanno da volano per i visitatori. Un'estate da presenze pre-pandemia, con gli alberghi pieni all'80% nelle settimane centrali. 

Complice anche il bel tempo, che non ha fatto perdere nemmeno un weekend di incassi. L'altra faccia della medaglia, però, è la siccità: il lago ha perso un metro e mezzo circa di profondità, rendendo difficile e pericoloso l'attracco delle imbarcazioni. Non solo turistiche ma anche dedicate agli sport acquatici, che qui sono una vera e propria tradizione: dallo sci nautico, nato a Viverone negli anni Cinquanta in contemporanea con Santa Margherita Ligure, al wakeboard che in questo territorio vanta il neo campione mondiale ed europeo categoria juniores, Stefano James Comollo.

Servizio di Manuela Gatti, montaggio di Elisa Pozzati, interviste a: Elisabetta Zola, albergatrice; Didier Xhaet, gestore stabilimento balneare; Stefano James Comollo, campione wakeboard.