Ala di Stura

Allarme lupi. Nuova strage di pecore

Gli allevatori costretti a una scelta drammatica: il bracconaggio o l'abbandono delle aree montane. Chiedono perciò un piano di abbattimento, come per i cinghiali

Sulle montagne sopra Ala di Stura, i lupi hanno fatto strage di pecore. Adesso, fra le polemiche degli animalisti, si presenta il problema della riduzione del numero dei lupi, dopo che un piano europeo ne protegge la sopravvivenza sulle Alpi. L'ultimo caso, solo pochi giorni fa: 20 pecore sbranate dai lupi. Attacchi che si fanno sempre più frequenti, tanto da indurre gli allevatori - ci raccontano - a una scelta: o il bracconaggio, e quindi l'illegalità. Oppure l'abbandono delle aree montane. La soluzione, dicono gli operatori, sarebbe dunque quella di un piano di abbattimento, analogo a quello previsto per i cinghiali.

Lupi e cinghiali: analogie e differenze

Storie analoghe, quelle del lupo e del cinghiale, ma con qualche differenza. Il cinghiale, quasi scomparso dalle campagne italiane negli anni ‘60, è stato via via reintrodotto per scopi venatori. L’abbandono delle campagne ne ha poi favorito la diffusione, fino all'esplosione che conosciamo oggi. Il lupo, invece, non è stato mai reintrodotto. Ma la sua popolazione è cresciuta, anche qui, approfittando dell'arretramento dell'agricoltura montana.