L'intervista

Marta Bassino e le sue Alpi Marittime: "Mi rigenerano"

La campionessa di sci racconta lo stretto rapporto con le sue terre, di cui è testimonial. E si prepara alla nuova stagione

“Io penso siano le montagne più belle del mondo. Perché mi sento veramente a casa, ci si sta bene e ci sono affezionata. Sono cresciuta tra queste montagne... Quando torno qui mi sento bene”. Sulle piste innevata sfreccia a forte velocità. In bacheca medaglie e trofei - i più luminosi l'oro di Cortina 2021 e la Coppa del Mondo di gigante conquistata lo stesso anno. Nata a Borgo San Dalmazzo, pochi chilometri da Cuneo, Marta Bassino ben conosce pendii e panorami della Alpi Marittime. E un posto speciale, nel suo cuore, è riservato proprio a Limone, teatro del Concerto sinfonico di Ferragosto 2022. “Ho passato molto tempo della mia vita su queste montagna, specialmente nel periodo invernale per venire ad allenarmi a Limone con lo sci club. Poi in più ho frequentato anche il liceo sportivo di Limone quindi è come se fosse un po' una seconda casa”.

Dalle Alpi Marittime alle Ande per allenarsi

La stagione ripartirà il 22 ottobre con il tradizionale opening di Sölden. Ma è già tempo di allenamenti: “Nel periodo estivo facciamo una preparazione atletica e fisica per preparare il corpo a quella che sarà la stagione. Quest'anno abbiamo fatto un po' fatica con i ghiacciai per il problema della poca neve, le chiusure... a breve andremo in Argentina. Là è inverno, sembra sia molto bello e ci sia tanta neve. Il grosso del lavoro sugli sci lo faremo giù”. 

Soli con sé stessi

Marta e le montagne. Binomio inscindibile anche d'estate, quando i prati sono verdi, i laghi - siccità permettendo - pieni di acqua cristallina. E i pendii di mountain bike ed escursionisti: “Amo la montagna, mi piace il contatto con la natura... Stare in silenzio e sentire il silenzio della montagna. Riesci a stare proprio da sola con te stessa. E' una cosa che ti dà una carica pazzesca. Anche solo stare ferma a osservare il lago e ascoltare il silenzio della montagna. Alla fine cose semplici, basiche ma che ti rigenerano”.