Una delegazione ricevuta a Cuneo in prefettura

Case, diritti, lavoro: braccianti in marcia a Saluzzo

La protesta davanti alla sede di Confagricoltura: chiesta giustizia Moussa Dembelè, il lavoratore stagionale 30 enne originario del Mali morto in un'azienda agricola a Revello. Sono 12 mila i migranti accolti nella stagione della frutta

Casa, documenti, sicurezza e contratti per tutti. E giustizia per Moussa Dembelè, il bracciante 30 enne originario del Mali morto tre settimane fa in un'azienda agricola a Revello mentre lavorava. Sono le richieste portate in piazza a Saluzzo, con un presidio davanti alla sede locale di Confagricoltura, da una cinquantina di migranti, lavoratori stagionali nel settore della frutta. Alcuni di loro in questi giorni stanno dormendo nei parchi cittadini perché non hanno un posto dove stare.

L'accesso al sistema di accoglienza è infatti vincolato al possesso di un contratto di lavoro. Nel periodo della raccolta delle pesche in particolare, sono circa 10-12 mila gli stagionali che arrivano a Saluzzo e nei territori circostanti. La gran parte viene ospitata nelle aziende agricole; per gli altri, grazie a un protocollo con la prefettura, gli enti locali mettono a disposizione più di 200 posti letto.

Chi è senza contratto o in cerca di lavoro, assistenza non ne ha. Una situazione delicata che comunque negli anni è stato affrontata: se nel 2016 erano oltre le mille le persone per strada, adesso qualche decina. Una delegazione di manifestanti è stata poi ricevuta in prefettura a Cuneo. Intervista Marco Bruna, segretario Confagricoltura Saluzzo