Bovini in pericolo

Sorgo killer, altre analisi in arrivo

Dopo gli episodi delle ultime settimane, con la morte di decine di capi di bestiame tra Cuneese e Astigiano, si attendono nuove analisi dall'Istituto zooprofilattico piemontese sulla tossicità della pianta diffusa nei pascoli

E' in attesa di nuove analisi incrociate l'Istituto zooprofilattico di Cuneo, che si sta occupando, assieme ad altri enti del Nord Italia, dei casi di intossicazione da sorgo, la pianta spontanea che cresce nei pascoli e di cui abitualmente si nutre il bestiame. Nelle scorse settimane decine di capi tra Cuneese e Astigiano sono morte per asfissia. Mucche che si accasciavano sotto gli occhi sgomenti degli allevatori. Il sorgo è presente normalmente nella loro dieta. 

Cosa sappiamo finora

Ma i primi sopralluoghi degli agronomi sui pascoli, e le analisi dei veterinari sugli animali - alcuni sopravvissuti grazie all'inoculazione di un antidoto - avevano confermato che la durrina, tossina che il sorgo produce per auto-protezione, quest'anno, a causa del caldo anomalo, si è sviluppata nelle nuove piante in modo 10 volte più tossico del normale. Cibo letale per le mucche, che nel processo di digestione trasformano la durrina in acido cianidrico. Nonostante le piogge recenti, in attesa delle nuove analisi dell'Istituto zooprofilattico piemontese, l'avvertenza per gli allevatori rimane quella di non usare erbe di sfalcio che potrebbero contenere sorgo per nutrire le vacche, divieto legato anche a una decisione cautelativa della Regione Piemonte.