La paura e lo sgomento di un allevatore di Bra

Sorgo killer, altre morti nell'Astigiano

Nuovi casi di avvelenamento negli allevamenti del Piemonte

Nuovi casi di avvelenamento da sorgo negli allevamenti del Piemonte. Dopo il Cuneese, altre morti nell'Astigiano. La Regione ha vietato lo sfalcio e il pascolo in assenza di irrigazione. E sono molto preoccupati gli allevatori. Siamo stati a Bra, nell'azienda della famiglia Cravero che nei giorni scorsi ha perso diversi capi. 

Il punto sull'emergenza

I casi: 50 vacche avvelenate a Sommariva Bosco, 5 a Moretta, 4 a Bra, 3 nell'Astigiano. 

Il sorgo: è una pianta graminacea  che risulta più resistente agli stress idrici con buone capacità di adattamento climatico, è stato seminato in buona parte dopo il raccolto del frumento sia come cereale da sfalcio che da insilato. Numerose sono le specie, quella più commercializzata è il Sorghum bicolor (Sorghum vulgare) con diverse sottospecie ed ibridi.

La causa dei decessi: un'intossicazione acuta da acido cianidrico, derivata dall'ingestione della "durrina", presente nelle sole piante giovani - in attivo sviluppo - del sorgo. Le analisi sono state eseguite dall'Istituto zooprofilattico di Cuneo, in collaborazione con altri Istituti del nord Italia, l'Università e i carabinieri forestali.

La decisione della Regione: il sorgo, specialmente la varietà da granella ma anche da foraggio, non dovrà essere sfalciato, pascolato, trinciato per l'alimentazione animale a causa dell'altissimo rischio di avvelenamento del bestiame da acido cianidrico.

 

Servizio di Silvia Bacci, riprese di Guido Cravero 

Interviste a Mauro Cravero, allevatore; Giovanni Topi, veterinario; Michele Teobaldi, veterinario.