La donna ha chiesto aiuto, nel tentativo di sfuggire alla furia del marito

Resta in carcere l'uomo che ha ucciso la moglie in casa a bastonate a Venaria, convalidato l'arresto

Silvana Arena aveva 74 anni, ad ucciderla il marito Giovenale Aragno, 73 anni. E' stato lui a chiamare i carabinieri. Forse il movente nei litigi per la gestione della figlia in una struttura terapeutica.

Per il femminicidio di Venaria Reale questa mattina (9 agosto) è stato convalidato l'arresto di Giovenale Aragno, che domenica mattina al culmine di una lite ha ucciso in casa la moglie Silvana Arena, colpendola con diverse bastonate. Per gli inquirenti il movente sarebbe da individuare nei problemi sorti con la donna nella gestione della figlia più grande della coppia, una 46enne che da tempo si trova in una struttura terapeutica di Terni. In carcere a Ivrea durante l'udienza di convalida davanti al gip Ombretta Vanini, Aragno si è avvalso della facoltà di non rispondere, 

Servizio di Federica Burbatti, montaggio di Massimo Carnemolla 

Le grida, disperate di Silvana Arena, 74 anni, le hanno sentite nel palazzo di via natale Sandre a Venaria ma nessuno pensava al peggio. Si sarebbe sporta, la donna alla finestra, per chiedere aiuto. Ma la furia omicida del marito Giovenale Aragno, 73 anni non le ha lasciato scampo. L'ha colpita con un bastone, sino a spegnere la sua vita. E' stato lui a chiamare il 112. Ma quando i carabinieri sono arrivati, lei era già morta, lui nella camera a fianco, è stato arrestato e portato in carcere ad Ivrea.

Emergono nuovi particolari degli ultimi istanti di vita della signora Silvana, casalinga, e del marito, ex agente di commercio, una vita insieme, due figlie, la maggiore con qualche problema. Sembra dissapori fossero nati anche per la gestione di questa figlia. Ma i contorni della vicenda debbono ancora essere chiariti sotto molti aspetti. Litigava la coppia, qualcuno dice che erano in pratica separati in casa ma continuavano il tran tran quotidiano. Lui appassionato di bicicletta, lei dedita alle opere di bene, immersa nel volontariato per la Croce Verde e assistenza agli anziani. Nonostante i litigi non mancassero tra le quattro mura di via Natale Sandre, mai nessuna segnalazione o denuncia per maltrattamenti è arrivata alle forze dell'ordine.