Verso il voto

Esclusioni e ricorsi tra le liste

Non ancora definite in Piemonte tutte le liste in campo per le elezioni politiche del prossimo 25 settembre. Pendenti i ricorsi di alcuni partiti esclusi.

Delle 23 liste presentate agli uffici elettorali del tribunale di Torino , almeno un quarto non sono state ammesse. Sono state ritenute senza tutti i requisiti necessari: dalle firme digitali non esplicitamente contemplate dalla legge a chi non ha raccolto abbastanza firme sottoscrizioni, a chi ha sostenuto apparentamenti non ritenuti sufficienti. Tutti e 6 gli esclusi presentano ricorso urgente. 

Si deve definire esattamente la griglia dei concorrenti, visto che la campagna elettorale ormai e'  partita, e si annuncia l'arrivo in piemonte dei big nazionali già la prossima settimana. Saranno le occasioni per incontrare gli elettori, perchè sui candidati la legge in pratica non concede spazi: nelle schede - gialla per la Camera, rosa per il Senato - non c'e' la preferenza, chi sceglie il partito sceglie i candidati collegati o viceversa. 

Nei collegi uninominali passa chi prende piu' voti. Nel proporzionale i seggi sono assegnati a seconda delle percentuali ottenute dai partiti, che hanno presentato un listino. Non si sceglie, si va in ordine dal primo al quarto. Per entrare necessari almeno il 3% dei voti per i partiti, il 10 per le coalizioni. Il piemonte esprimerà 29 deputati e 14 senatori.

Servizio di Caterina Cannavà

Montaggio di Beppe Serra