I primi vaccinati tra gli operatori dei laboratori regionali di virologia

Vaiolo delle scimmie, prime vaccinazioni

Seicento dosi, la prima fornitura di vaccini contro il virus è arrivata in Piemonte, priorità ai soggetti a rischio

580 fiale di vaccino contro il vaiolo delle scimmie sono a disposizione del Piemonte in questi giorni. I primi a riceverle, come da indicazione ministeriale, sono gli operatori dei cinque laboratori regionali di virologia che potrebbero entrare in contatto con campioni infetti. Sessantacinque persone, ventuno quelle già vaccinate, su base volontaria. Poi potranno ricevere il vaccino gli altri soggetti a rischio, individuati dai centri per malattie sessuali dei reparti ospedalieri di malattie infettive: circa quattrocento persone.
28 finora i casi di vaiolo delle scimmie in Piemonte, venti dei quali accertati al rientro da viaggi in Paesi in cui l'epidemia sta colpendo in modo significativo. 
Il vaccino che può essere somministrato non solo in via sottocutanea ma anche intradermica ricavando così cinque dosi da una stessa fiala. Un metodo che, però, è sconsigliato nelle persone con immunodepressione grave. Si attendono quindi ulteriori indicazioni dal ministero per ottimizzare le dosi disponibili.