Prevista un'ulteriore impennata dell’inflazione

La bolletta dell'energia stritola le imprese

Siamo stati in un'azienda, nel cuneese, che produce duecentomila forme di formaggio l'anno. In 12 mesi le bollette di gas e luce sono quintuplicate.

Se l’energia necessaria a produrre un chilo di formaggio un anno fa costava venti o trenta centesimi, oggi costa un euro e mezzo. E’ una batosta senza precedenti quella che si è abbattuta sulla Valgrana, azienda del cuneese che ogni anno produce 200 mila forme di formaggio a pasta dura. La bolletta è passata da meno di 100 mila a circa 500 mila euro, tra luce e gas. Il motivo è presto detto: i frigoriferi. 

Con tre depositi di stagionatura da centomila forme ciascuno, dove la temperatura deve restare costantemente a 17 gradi, l’energia rappresenta uno dei costi di produzione più importanti.

Per il momento i prezzi di vendita sono cresciuti poco, tanto che l’azienda lavora al momento in perdita. Ma per tornare in pareggio non potrà che aumentarli. E come questa di aziende in Piemonte ce ne sono migliaia. Perciò c’è da aspettarsi in autunno una ulteriore impennata dell’inflazione.

Servizio di Fabio De Ponte

Intervista ad Alberto Biraghi, Amministratore Delegato Valgrana