Agricoltura

Siccità, la vendemmia del Moscato parte in anticipo

A causa della siccità si comincia il 19 agosto, una settimana prima rispetto agli altri anni. La decisione del Consorzio per la tutela dell'Asti dopo le analisi sui campioni di uva in laboratorio

Il caldo asfissiante e la siccità hanno colpito anche le vigne del Consorzio per la tutela dell’Asti. E così anche il Moscato sarà raccolto in anticipo: si inizia la prossima settimana annuncia Stefano Ricagno, vicepresidente del Consorzio, ai microfoni del Tgr Piemonte: “Le analisi ci stanno dando dei risultati molto buoni. Di fatto con la settimana dopo Ferragosto quindi intorno al 19-20 agosto alcune zone delle nostra denominazione, le zone precoci, si potrà incominciare a fare la vendemmia”.

Le analisi di laboratorio

Questa mattina nei laboratori di Isola d’Asti sono continuate le analisi sui campioni prelevati da 40 vigneti storici. Il responsabile del laboratorio Guido Bezzo è fiducioso sulla qualità del raccolto. Anche se, ammettono dal Consorzio, i territori più esposti al sole hanno sofferto tantissimo. La coltivazione del Moscato si estende per circa 10 mila ettari in un'area che comprende 51 Comuni delle province di Alessandria, Asti e Cuneo. Le prime colline del vino a essere inserite nel Patrimonio mondiale dell'Unesco sono state proprio quelle di Asti.

I numeri

Coinvolte dalla decisione del Consorzio sono oltre 1000 aziende (di cui quasi 800 aziende viticole e oltre 150 vitivinicole, a cui vanno aggiunte 50 case spumantiere e 15 cantine cooperative). Un distretto capace di produrre circa 100 milioni di bottiglie ogni anno. L'85 per cento della produzione viene esportato all'estero.

Servizio di Davide Lessi
Immagini di Guido Cravero
Montaggio Paolo Monchieri
Interviste a Stefano Ricagno, vicepresidente del Consorzio per la tutela dell'Asti Docg e Guido Bezzo, responsabile del laboratorio analisi del Consorzio