Martedì si torna in campo contro il PSG

Juventus, dubbi e certezze dopo il pari di Firenze

Un pareggio positivo per Massimiliano Allegri che lamenta però lo scarso cinismo dei suoi: "Quando hai la palla del 2-0 devi almeno provarci".

Due punti persi, o un punto guadagnato. Sensazioni contrastanti in casa Juventus dopo il pareggio per 1-1 a Firenze contro la Viola. Il gol di Milik, arrivato dopo 9 minuti convincenti, sembrava spianare la strada ad un facile successo. A cambiare le sorti dell'incontro per Massimiliano Allegri è stato un episodio specifico: il contropiede sbagliato da Kostic al ventottesimo, un'azione che poteva essere sfruttata meglio e che poteva chiudere il discorso vittoria.

Così Massimiliano Allegri: “Quando io vi dico le palle pesanti per vincere i campionati sono quelle, in quel momento lì la squadra deve andare sul 2-0, allora lì vien fuori un'altra partita, ma questa cosa qui ancora non ce l'abbiamo. Da quella palla lì è venuto l'angolo, gestito male, e poi il gol. E poi a livello psicologico cambiano le partite, a Firenze poi…

Da quel momento è salito in cattedra Mattia Perin, determinante nel primo tempo sul rigore parato a Jovic, penalty assegnato per un fallo di mano di Paredes in area visto dal Var e, nei minuti finali della ripresa, sulla botta da fuori di Amrabat. Tra le note positive la tenuta difensiva del secondo tempo. Da rivedere Paredes, apparso stanco nella ripresa. L'uscita di Di Maria ad inizio secondo tempo e la panchina di Vlahovic si spiegano con la necessità di preservarli per il debutto in Champions di martedì a Parigi con la Juventus chiamata ad essere più incisiva nello sfruttare ogni occasione, ciò che è mancato a Firenze.

Servizio di Maghdi Abo Abia, montaggio di Davide Mazzan, intervistato Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus