Corsa alla presidenza

Sport invernali, bufera sulla Fisi

L'attuale presidente Flavio Roda si candida per un quarto mandato ma il massimo previsto dalla legge è tre. Tuttavia la prima volta fu da subentrante. Tre degli altri candidati Alessandro Falez, Giacomo Bisconti e Stefano Maldifassi a Torino.

Il 15 ottobre verrà eletto il nuovo presidente della Fisi, la Federazione italiana sport invernali: candidati in Piemonte per esporre i loro programmi in una regione che conta 115 club e 8mila praticanti. Ma c'è un caso sull'attuale presidente, Flavio Roda. Che ha deciso di ricandidarsi per un quarto mandato, nonostante la legge preveda espressamente un massimo di 3 mandati. Ma il primo, sostiene, non fu un mandato pieno perché subentrò al predecessore Giovanni Morzenti. La questione agita tre degli altri 4 candidati giunti a Torino, in quel che resta del villaggio olimpico: l'imprenditore Alessandro Falez; Giacomo Bisconti, direttore tecnico della scuola dei tecnici federali; e il ricercatore nell'ambito dello sport Stefano Maldifassi. Il quarto è Angelo Dalpez. 

Il caso Roda

“Ho già più volte dichiarato che, se la giustizia sportiva dovesse accettare la candidatura dell'attuale presidente Roda, non farò ricorso alla giustizia amministrativa", dichiara Falez. Secondo Bisconti, “indipendentemente dall'esito della vicenda presso gli organi preposti del Coni, non posso che apprezzare i risultati dell'attuale gestione: da lì bisogna ripartire”. Diversa la posizione di Maldifassi: “Non è la ima posizione. E' la posizione della legge. Il massimo è di tre mandati, questo è chiaro”.

I bisogni

Piemonte scacchiere fondamentale nella disputa, visto che il vicepresidente nazionale della Fisi, Pietro Marocco, è piemontese. “Il Piemonte ha una posizione rilevante negli sport invernali", dice il presidente del Comitato Alpi occidentali della Fisi, Pietro Blengini. Serve il ritorno della Coppa del mondo di sci, servono gare internazionali. Non solo per lo sci: penso ad esempio al biathlon, che qui sta diventando una grande realtà”.

Le proposte

Le proposte dei candidati per il Piemonte: secondo Falez, “occorre prima di tutto il recupero della base: tanta gente appassionata che è l'anima degli sport invernali. In secondo luogo, vorrei dire che la Federazione è una macchina complessa, attesa da sfide complesse come le Olimpiadi invernali: serve quindi una gestione all'altezza. Io mi propongo. Secondo Bisconti, ”bisogna riportare in pianta stabile la Coppa del mondo in Piemonte. E poi altre competizioni internazionali, a cominciare dal biathlon". Per Maldifassi occorre invece “attivare dei circuiti, soprattutto giovanili, per dare soddisfazione a questi ragazzi e impedirne l'abbandono e la dispersione durante la loro crescita”.