In Piemonte sono nove mila lavoratori, cento mila in Italia

Frontalieri e Assegno Unico, erogazioni ferme

La questione è stata sollevata dai sindacati Cgil, Cisl e Uil che chiedono risposte immediate ai solleciti dello scorso luglio all'Inps e al Ministero del Lavoro.

“Il tempo è scaduto - dichiarano i sindacati Cgil, Cisl e Uil - il Governo deve dare delle risposte". Le risposte attese riguardano l'erogazione dell'Assegno Unico ai frontalieri. In italia sono centomila, in Piemonte tra gli otto e i nove mila.

I soldi non arrivano perché si è creata una impasse che riguarda sia i frontalieri che risiedono all'estero e lavorano in Italia sia per quelli che all'estero dall'Italia vanno a lavorare. A sei mesi dall'entrata in vigore del nuovo beneficio per le famiglie non si muove nulla, nonostante i solleciti dello scorso luglio all'Inps e al Ministero del Lavoro.

“Riteniamo necessaria - dicono Cgil, Cisl e Uil - l'individuazione di una soluzione definitiva affidata a un provvedimento del Governo, non certo incompatibile con la prassi di un esecutivo in carico per il disbrigo degli affari correnti”.

Inoltre i sindacati dicono che la soluzione è “necessaria a garantire la continuità nell'azione amministrativa e la certezza del diritto”.

Secondo i sindacati, l'Italia rischia un richiamo dall'Unione Europea.

Nel servizio parla Luca Caretti della Cisl Frontalieri

Montaggio di Paola Messina