Una partita internazionale e non solo nostrana

Gara per il restauro della Cavallerizza, si entra nella fase due

Sono sei i gruppi finalisti di altrettanti sei studi super prestigiosi che vi accedono.

Cavallerizza reale. Si passa alla fase due del progetto. L'ultima volta - tre anni fa - ci vollero cinque squadre per domare il fuoco che per la seconda volta colpì il complesso patrimonio Unesco.

A vederla così, la Cavallerizza Reale, è difficile immaginare laboratori, sale didattiche, spazi di coworking, alcune delle aree che da bando andranno a costituire il complesso una volta finito.

Un hub culturale nelle pagliere, una nuova sede della Fondazione Compagnia di San Paolo nell'ala del mosca, uno spazio culturale nella Cavallerizza alfierana. Di tempo ce ne vorrà ancora molto. Per la prima pietra bisognerà aspettare almeno il 2023. Ma il concorso internazionale,  bandito dalla Compagnia di San Paolo per la riqualificazione, è arrivato alla seconda fase.

Sono sei i gruppi finalisti di altrettanti sei studi super prestigiosi che vi accedono. Una partita internazionale e non solo nostrana. Gli studi candidati infatti 
provenivano da 12 Paesi: Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Inghilterra, Kazakistan, Polonia, Portogallo, Svizzera, Spagna e Russia per un totale di 510 professionisti di 15 nazionalità diverse.

Sulla scelta dei sei che passano alla fase successiva ha pesato la reputazione dello studio candidato e dei suoi associati, insieme alle referenze e alla qualità della relazione metodologica presentata. La partita è aperta. Tutta da giocare anche per lo studio made in Torino Balance Architettura, che resta in gara.