Persi 33 mila posti da maggio a luglio

Mercato del lavoro, le uscite superano le assunzioni

Netta inversione di tendenza rispetto ai risultati del primo quadrimestre del 2022. Soffre anche il comparto del lavoro autonomo.

Gli ultimi dati del mercato del lavoro in Piemonte delineano uno scenario preoccupante per il futuro, un'inversione di tendenza rispetto alle ottimistiche performance dei primi mesi dell'anno. Il 2022 ha visto finora in regione 432mila assunzioni e 420 mila cessazioni di lavoro dipendente. E quindi un saldo positivo di 12 mila posti di lavoro creati, ma solo grazie agli ottimi risultati registrati da gennaio ad aprile. Nel trimestre successivo le cose sono cambiate. Se nel primo quadrimestre sono stati creati 33 mila nuovi posti, da maggio a luglio le chiusure di rapporti di lavoro hanno superato i nuovi ingressi. Con un saldo dunque negativo, -19 mila. È quanto emerge dai dati dell'Agenzia Piemonte Lavoro, tratti dalle comunicazioni obbligatorie, analizzati dall'economista Mauro Zangola.

A soffrire, sottolinea Zangola, anche il comparto del lavoro autonomo, che ha perso oltre trentamila posti in Piemonte negli ultimi tre anni. “Basta girare un po’ per le strade di Torino per vedere quanti negozi stanno chiudendo”, sottolinea. “Il problema riguarda soprattutto i giovani e i liberi professionisti, per i quali credo che un lavoro stabile dignitoso e giustamente retribuito sia un miraggio”.

Servizio di Ludovico Fontana, montaggio di Elisa Pozzati