Fra pochi minuti il Torino scende in campo a san Siro contro l'Inter

Il Toro sogna l'Europa, l'inter vuole uscire dalla crisi

I granata a 11 punti con tanti risultati positivi, l'Inter con alle spalle le sconfitte del Derby e con Bayern Monaco.

Si incontrano gli uomini sopra le aspettative contro quelli sotto le aspettative. Per Il Toro dell'ultima era, solo nel 2017 tanti punti così, all'inizio del campionato, dopo una campagna acquisti su cui nessuno avrebbe scommesso. Contro l'inter dopo un mercato acquisti che la dava favorita per lo scudetto, adesso il Toro ha dieci punti e l'inter 9.

Insomma una di quelle piccole favole, stavolta di colore granata, che il calcio sa offrire. Il Toro si è trovato ad avere un trequartista, Radonic, in cui nessuno credeva più dopo quattro campionati in cui le squadre lo cedevano regolarmente, è diventato imprendibile ai difensori pure in raddoppio anche se per superarli si sbilancia e gli diventa difficile metterla in porta.

Poi orfani di Brekalo, uno dai piedi che facevano cantare gli angeli del football, come, fatti i dovuti paragoni, si diceva di Baggio, i torinisti hanno preso Vlasic che col West Ham aveva fatto in 19 partite un gol, col Toro ne ha già fatti 3 di fila. E poi l'altra magia sta nel fatto che il Toro gioca meno bello, meno a perdifiato, pensa più a distruggere il gioco altrui e per questo magari non prende i soliti gol degli ultimi maledetti minuti dell'ultima stagione.

L'inter viene dagli inferi della sconfitta del derby e da quella, peggio giocata, col Bayern, non ha preso gol solo dallo Spezia. E stanco per la coppa. Il Toro vola di entusiasmi europei. Insomma, il mondo alla rovescia e stasera potrebbe esserlo ancora.

Servizio di Gian Piero Amandola, montaggio di Andrea Volpe