Venaria Reale

Italia independent, l'azienda di Lapo Elkann sull'orlo della chiusura

Licenziamento per 26 dipendenti su 30 dell'impresa che produceva occhiali. Attività ferme già da 6 mesi, con gli stipendi pagati. Si cerca di salvare il marchio e 4 posti di lavoro. La Filcams-CGIL: "Chiediamo una buonuscita".

Servizio di Massimo Lanari, montaggio di Alessandro Mancuso 

Italia independent, in crisi l'azienda di Lapo Elkann. “Se Lapo fosse qui? Prima di tutto li ringrazierei per l'opportunità che ci ha dato in tutti questi anni. Poi gli direi però di aiutarci, perché la nostra situazione è davvero drammatica”. Un appello garbato e un po' emozionato, quello di un'operaia di fronte ai cancelli dell'Italia independent. Venaria Reale: sono lontani i fasti dell'azienda fondata da Lapo Elkann nel 2007, attiva nella produzione di occhiali da sole e da vista. E che era arrivata a contare circa 200 dipendenti. Qui avveniva la progettazione, il design e la commercializzazione dei prodotti, realizzati esternamente dai fornitori. Poi, dal 2016, una lenta, inesorabile crisi.

La lettera del 30 giugno

L'azienda oggi è in concordato. Di dipendenti ne sono rimasti 30. Tutti loro ricordano quel 30 giugno 2022 quando gli fu comunicato che 26 di loro sarebbero stati licenziati. Solo 4 i “salvati”: non si sa ancora chi. Quella sera stessa, arrivò anche un'ondata di maltempo che danneggiò perfino il tetto e alcuni prodotti stoccati. Riparazioni mai effettuate. Negli uffici, ancora oggi, ci piove. Il destino dell'azienda era segnato. La massima ambizione di Italia independent, in questo momento, è salvare il marchio e scongiurare un conclamato fallimento. 

Le richieste del sindacato

La Filcams-CGIL oggi ha proclamato una giornata di sciopero. I dipendenti chiedono chiarezza. “Ma anche - ci spiega Michele Galasso, funzionario territoriale della Filcams-CGIL - l'ottenimento di una buonuscita per favorire il loro ricollocamento lavorativo”. I dipendenti non lavorano ma, ad oggi, continuano a percepire lo stipendio. Ma, a pesare, è l'incertezza per il futuro. “La nostra situazione è davvero drammatica”, ci dice un operaio. “Non abbiamo certezze, non sappiamo nemmeno quando verremo licenziati. E intanto dobbiamo ricollocarci. Non è facile, in un periodo come questo. L'unico sostegno che avremo sarà la Naspi, l'indennità mensile di disoccupazione. E' frustrante”. Antonella, che lavora all'Italia independent dal 2007, ricorda l'entusiasmo dei primi tempi. “Perché siamo finiti così? Non lo so. Probabilmente scelte aziendali sbagliate. I nostri occhiali, in fondo, sono sempre piaciuti”.