La tragedia del 2017

Piazza San Carlo, assolti i due radiologi

I due medici erano accusati di accusa di omicidio colposo. Il caso è quello di Marisa Amato, schiacciata dalla folla rimasta invalida e morta un anno e mezzo dopo. Per l'accusa, non avevano rilevato la microfrattura che causò la paralisi della donna

Entrambi assoluti dall'accusa di omicidio colposo perché il fatto non costituisce reato. Parliamo dei due radiologi in forze al Maria Vittoria e alle Molinette che ebbero in cura Marisa Amato nelle ore successive ai fatti di piazza San Carlo, a Torino, la sera del 3 giugno 2017. La Amato, 64 anni, venne travolta dalla folla in fuga dalla piazza, dove veniva trasmessa la finale di Champions league Juventus-Real Madrid. Lei, con il marito, stava facendo una passeggiata in via Santa Teresa. Riportò diverse fratture e lesioni, venne soccorsa e portata al Maria Vittoria e sottoposta a una tac “total body”. Si scoprirono fratture al torace, alla spalla e al volto.

Una notte di caos

Ma né il radiologo Andrea Rusciano, in forze al Maria Vittoria quella notte, né il collega Augusto Russo, delle Molinette, dove la donna venne trasferita, scoprirono una microlesione al rachide cervicale, il collo, che comportò l'invalidità della donna e la morte. Per il PM Vincenzo Pacileo la microfrattura era “evidente, pur essendo piccola e composta” e “diagnosticabile da uno specialista radiologo”: l'accusa aveva chiesto l'assoluzione di Rusciano e la condanna a dieci mesi di Russo che operò in un momento in cui il caos provocato dai fatti di quella notte - in cui furono soccorse circa 1600 persone - era rientrato. Russo dal canto suo spiegò che in poche ore dovette occuparsi di 63 pazienti. Oggi l'assoluzione di entrambi gli specialisti.