Udienza a Novara

Processo Eternit-bis, la difesa: "Mesotelioma solo sul 40% delle vittime"

La perizia dell'anatomopatologo dell'Humanitas Massimo Roncalli sulle 392 vittime dell'amianto. Il 32% "probabili", il resto "possibili". I familiari: "E allora di cosa sono morti?" La battaglia legale continua.

Solo il 40% delle diagnosi di mesotelioma delle 392 vittime di amianto, della cui morte è chiamato a rispondere l’imprenditore svizzero Stephan Schmidheiny al processo Eternit-bis a Novara, sarebbero da considerare certe. Il 32% sarebbero probabili e il resto possibili: questa la tesi del consulente della difesa, l’anatomopatologo dell’Humanitas, Massimo Roncalli, contestata dalle parti civili e dai familiari delle vittime. “E allora, i nostri cari, di cosa sono morti?”, ci dicono ai nostri microfoni.

Il processo continua

Il Pm Gianfranco Colace e le parti civili hanno poi riesaminato anche le conclusioni di Andrea D’Anna, docente di Ingegneria ambientale a Napoli, sulla reale dispersione di amianto in città. L’udienza continua con l’esame di altre relazioni tecniche.